Voci

Sono passati pochi giorni dal lancio del nostro appello e fra le tante adesioni, molte/i hanno scelto di convidivere con noi dei pensieri spontanei che ci piace inserire qui, per mettere in rete un piccolo spaccato della “Calabria che non ci sta”.

«Ho letto l’appello con attenzione, ne ho apprezzato il linguaggio chiaro. Riconosco alle donne calabresi in rete una capacità propria delle donne; “pensare e fare insieme” anche in momento buio come questo, non solo per la Calabria. Riconosco in questa iniziativa un bisogno anche mio; quello di avviare azioni politiche inedite che si misurino direttamente con il governo delle nostre città e della cosa pubblica. Inventare nuove forme politiche significa poter immaginare nuove relazioni tra donne e con gli uomini. Per questo firmo l’appello e farò il possibile per essere con voi il 9 novembre, Pina Nuzzo»

«Iniziativa eccellente, è ora di prendere in mano il nostro destino e riappropriarci della nostra terra lottando per noi e per i nostri figli senza nessuna etichetta politica o religiosa o di qualunque altra natura volta ad accomunarci se non quella di donne e uomini calabresi onesti stanchi di essere presi in giro e manipolati costretti ad accontentarsi di sopravvivere ma decisi finalmente a vivere nella e per la propria terra! ci vediamo il 9!!! Vincenza Serranò»

«Sono Laura Puppato candidata alle primarie per il c.s. Leggo con attenzione e da tempo i movimenti di giovani e ora di donne che intendono portare un radicale cambiamento al modo di intendere vita e politica in Calabria . Il vostro sforzo e’ la nostra forza. Il fattore di cambiamento del 21′ secolo saranno le donne. Lontane dal potere e dalle sue lusinghe. Autentiche e propense al futuro. Grazie. Sono con voi, non da oggi ma da quando sindaco della mia città ho lavorato per conoscere e far conoscere quella realtà grazie alla ribellione degli studenti ..” e adesso uccideteci tutti..” e dei preti-coraggio. Vi abbraccio e sottoscrivo Laura»

«Aderisco all’appello con il cuore, con la testa e anche con l’utero che in questo caso è un fondamentale organo di consapevolezza culturale. Uomini e donne insieme contro questo malaffare, calabrese e oltre, contro la cultura dei favori al posto di quella dei diritti. Dunque anche contro l’orrenda strage di donne (femminicidio), vera “eccellenza nazionale”, alle quali si fa o non si fa il “favore” di lasciarle vivere se per caso pensano di lasciare il compagno. Laura Piretti»

«Sì ci sarò il 9 Novembre, perchè da 34enne calabrese sono indignata e amo troppo questa terra per lasciarla violentare ancora da alcuni, troppi soggetti. CI SARò perchè sento che questa terra ha bisogno di AMORE, quell’amore che protegge quell’amore materno che noi donne abbiamo dentro anche se non siamo mamme. CI SARò perchè oggi questa terra ha bisogno di volti puliti, nuovi, veri…perchè mi hanno insegnato ad essere una donna libera e CI SARò per me, per voi tutte e per la futura generazione, perchè non lascerò questa terra “malata”. Grazie per questa iniziativa, ci permette a tutti di fare uscire fuori la VERA CALABRIA. Con tanta stima Francesca Munno»

«Iniziativa necessaria! Ci sarò! Spero saremo in tanti, ma in ogni caso bisogna esserci. Dobbiamo pensare e praticare una Calabria nuova. Ernesto Orrico»

«Care donne calabresi, mi chiamo Roberta Cavallo e ho 33 anni. Vi scrivo e mando la mia adesione da un paese della provincia leccese. Mi sono data un po’ di tempo per leggere e aderire al vostro appello perché non fosse un semplice atto simbolico. Amo la vostra terra. Come amo la mia. Perché la riconosco viva e in movimento. Perché vedo negli occhi delle donne calabresi la stessa urgenza di “politica” che leggo negli occhi delle donne pugliesi. Vorrei essere con voi il 9 novembre. Ma non potrò esserci. Perché la mia realtà di giovane disoccupata non mi permette un viaggio nella vostra terra. Ma sarò con voi perché ovunque ci sia una donna che “non ci sta” non posso che essere con lei. […] Per riscattare parole che sembrano non avere più nessun significato. Legalità, onestà, democrazia. […] E per questo sono con voi nella lotta. Roberta Cavallo»

« Il CORPO DELLE DONNE SOSTIENE LE DONNE CALABRESI IN RETE. Toste queste donne. Ci piacciono. Combattono il malaffare della loro Regione con CORAGGIO. Il 9 lavoro e non mi è possibile, in altro modo andrei con loro. Mi piace quando si lotta in prima persona, quando ci si espone, quando si agisce concretamente. Da azioni così partirà il cambiamento e le donne avranno un ruolo determinante. Sosteniamole, diffondete, agite la vostra CITTADINANZA ATTIVA. dICIAMOGLIELO CHE SIAMO CON LORO. Che senza il Sud, l’italia non è Italia. Avanti.
Il 9 novembre a Reggio Calabria, davanti al Consiglio Regionale, senza bandiere, diciamo insieme NO a Scopelliti e a questa classe dirigente, NO all’irresponsabilità e al malaffare nei luoghi della politica, NO al baratto dei diritti con i favori. Lorella Zanardo»

«[…] bisogna cominciare a scrivere un’altra storia, la nostra con occhi femminili che ci renda giustizia delle continue vessazioni alle quali siamo sottoposte. Antonella Policastrese»

«[…] volevo condividere con voi la convizione che un’evoluzione positiva possa e debba esserci. Condivido in particolar modo il pensiero che i diritti sono diritti non favori, in questo paese, non solo in Calabria, troppo spesso le due cose vengono confuse e ciò che è dovuto diventa concessione per la quale ringraziare e sentirsi in debito.Grazie per quanto avete scritto è una boccata d’ossigeno! Sonia Baldetti»

«Aderisco all’appello delle donne per le dimissioni di Scopelliti, per una Calabria libera, per una Calabria delle donne e degli uomini che amano il luogo dove hanno le proprie radici profonde, per una Calabria cuore del Sud e del Mediterraneo, luogo dove tutto può ancora accadere e dove molto è già accaduto Maria Francesca Lucanto»

«Aderisco con convinzione all’appello, che è scritto lucidamente e che mette a fuoco il problema culturale, antropologico che la nostra Calabria vive. […] Chissà che non si possa immaginare – e provare a costruire – una grande assemblea per provare a tradurre in una realtà che lavora la Rete che voi immaginate. Rocco Albanese, Dottorando di ricerca-Università di Pisa, Il Corsaro.info»

«Ciao, sono una ragazza calabrese di 27 anni e ho scoperto la vostra “protesta” su Repubblica D. Volevo semplicemente dirvi che appoggio in pieno quello che state portando avanti! Non ci speravo più in un cambiamento calabro!!! Spero che cio’ non si concluda solo con il 9 novembre!!! […] A presto, Elena Andrieri»

«Aderisco volentieri al vostro appello che si inserisce, a mio parere, in un momento di grande vitalità del Sud. Sono calabrese, purtroppo non vivo in Calabria ma la mia anima vi si aggira senza sosta e cerco di condividere con le donne e gli uomini di Calabria, speranze desideri e lotte. Grazie di cuore, Maria Teresa Pellegrini Raho»

«Care amiche e concittadine italiane, […] desidererei esprimere tutta la mia solidarietà alla vostra iniziativa che da questo momento diventa anche un po’ mia. Sappiate che non siete sole e che ci sono tanti cittadini italiani che vi apprezzano e vi sostengono e che fanno opinione pubblica. L’unione fa la forza e non siamo tanti. Grazie, Roberto Scardillo, Milano. »

«Care amiche, vi scrivo da Iglesias, sud ovest sardo, per dirvi che sostengo il vostro appello, lo faccio mio e lo condividerò con quante più persone , donne e non, possibili. Perchè credo fortemente nella partecipazione, nell’ assunzione delle proprie singole responsabilità, nella capacità delle donne di prendere in mano situazioni difficili, che sembrino irrisolvibili, e di trasformarle in occasioni di crescita e di forza. Vi abbraccio tutte, ma proprio tutte. Patrizia Pili»

«Sono convinta che un’altra Calabria è possibile! Una Calabria fatta da gente onesta e pulita che deve solo farsi avanti e riappropriarsi della propria terra così a lungo oltraggiata da mafiosi, ladri, corrotti e corruttori. Il 9 di novembre parteciperò con convinzione al sit in.Franca Di Mascio – Reggio Calabria»

«Aderisco anch’io all’appello contro questa classe dirigente aderente al malaffare. Non solo da donna, ma da cittadina calabrese sono stufa di questo cancro che ci impedisce di vivere normalmente, dimenticando anche cosa sia “normale” e costringendo i giovani ad andarsene se non vogliono finire nel limbo del clientelismo e della sudditanza al potere mafioso. Teresa Orsetti»

«La mobilitazione delle donne in rete del 09/11/2012 per la richiesta di dimissioni al Governatore Scopelliti è un avvenimento che le fa entrare di diritto nella storia, poiché in terra di Calabria essere coraggiosi e visionari non mai stata una prerogativa di cui quasi tutti, per ipocrisia e inettitudine, non ci siamo mai voluti avvalere.
Bella l’affermazione di Sant’Agostino, riportata intelligentemente da Paola Bottero, quando afferma che ” la speranza ha due figli bellissimi, lo sdegno per le cose come sono e il coraggio per cambiarle”.
Forza uomini!!! Più coraggio a fianco delle donne, tutti fruitori di vecchi avvilimenti e ora verso un nuovo riscatto per i sogni di un futuro che riguarda tutti.Il 9/11/2012 io ci sarò. Ernesto Marziale»

«Condivido l’appello e lo faccio mio per una rivolta degli onesti e per dire che la Calabria migliore ha deciso di scendere in piazza. Adesso basta! Giulio Ierace»

«Aderisco con entusiasmo al vostro appello e sono vicino a tutte le donne calabresi, quelle che hanno voce ed anche quelle che purtroppo non ne hanno. Tutti auspichiamo che le cose in Calabria cambino, che la politica sia fatta dal basso, che produca azioni concrete e non semidei che “si aggiustano le carte” e sistemano i loro congiunti.  Mi  piace pensare che il segnale del cambiamento parta dalle donne. C’è un torpore che ci “appapagna” da troppo a lungo, è arrivato il momento di svegliarci, di reagire, di cambiare le cose. Voi donne lo sapete fare. L’avete fatto da sempre. E’ nel vostro DNA. Donne e calabresi: due categorie che hanno fatto sempre il proprio dovere anche in condizioni svantaggiate. Donne e calabresi. Un connubbio emblematico (appena un secolo fa questo appello sarebbe sembrato assurdo e impudente).
In questo appello c’è una carezza di madre. Una forza che viene dalla terra. Un richiamo antico. Un richiamo potente. Anche io sono con voi.  Nunzio Scalercio, Cosenza»
“Aderisco con grande convinzione al vostro appello per una Calabria che sia luogo di democrazia, impegno e responsabilità, una regione in cui le forze più sane possano trovare spazio, e il diritto non venga scambiato con il favore.
Aderisco perché nel vostro appello ritrovo molto del mio modo di pensare e del mio agire quotidiano, e sono convinta che chi fa politica e amministra questa terra amandola, non può non condividere questi principi.
Si può crescere, si può cambiare, e posso testimoniarlo direttamente, dopo aver amministrato per cinque anni un comune complesso come quello di Isola Capo Rizzuto. Quando si amministra nel nome dell’interesse generale, nel rispetto del ruolo democratico che i cittadini ci affidano, i risultati arrivano. E sono talmente convinta che si possa costruire una Calabria nuova, democratica, onesta e responsabile, sono talmente convinta che questo traguardo possa arrivare con l’impegno personale e collettivo, che provo a farlo giorno dopo giorno, minuto dopo minuto, nel mio ruolo di amministratore.
Proviamoci, lavoriamo, siamo propositivi e ottimisti, perché un grande impegno civile, fatto di rettitudine, buona politica e amore per il bene comune può permetterci di riscattare la nostra regione e far vivere noi stessi e le generazioni future in un luogo migliore. Non è un caso che l’appello per una Calabria migliore arrivi dalle donne, e proprio davanti ad un Consiglio regionale in cui nessuna donna è stata eletta.
È la Calabria di Corrado Alvaro, di Leonida Repaci, di Antonino Scopelliti quella che dobbiamo riscattare, opponendoci con forza ai tentativi di snaturare la politica, di sostituire il bene collettivo col bene di pochi, di amministrare per sé e non per tutti.
Grazie per il vostro impegno di cittadine.
Carolina Girasole”
“Siamo convinti che per la fase attraversata dalla Calabria una manifestazione organizzata e sostenuta dalle donne possa rappresentare davvero un elemento innovativo di cambiamento reale di questa regione.Andrea Di Martino”
“L´ Associazione Fata Morgana delle donne ecologiste e meridiane domani scenderà in Piazza con le donne in rete della Calabria, per un nuovo sortilegio: mettere in fuga i politici collusi che hanno fatto della nostra terra una merce di scambio.
Vogliamo una Calabria dei diritti, del lavoro e della libertà, una Calabria della bella politica, una Calabria che ci appartenga, non più colonizzata da affaristi e ndranghetisti.
Vogliamo la nostra Calabria, quella che affacciandosi, come una vecchia e bella signora, sullo Stretto di Messina, volge lo sguardo al Mediterraneo, alla sua storia, ai suoi miti, alle sue molteplici culture: la Calabria che, insieme alle altre regioni del Sud potrà essere determinante per il cambiamento di rotta dell´intero Paese.
Maria Francesca Lucanto

One thought on “Voci

  1. Silvana Salvaggio ha detto:

    Sono veramente felice di aderire ad un movimento di donne ” trasversale ed autentico”, lo faccio un po in ritardo perchè non avevo ben compreso di quale movimento “in rete” si trattasse… e spero di poter portare il mio contributo diretto, in quanto sono reduce da una esperienza assolutamente negativa e politicamente scorretta sul modo di affrontare le problematiche femminili da parte della Giunta Regionale Calabrese. Mi riferisco in particolare a “Progetto Donna”, organismo di cui faccio parte e che purtroppo dopo quasi tre anni non ha portato alcun contributo positivo alla condizione delle donne calabresi per precisa volontà del Governatore e della Coordinatrice del Progetto Dott.ssa Stasi, infatti questo organismo privato “a priori” ,da parte del Governatore, di fondi adeguati per i progetti da attuare sul territorio e sottoposto a continui rinvii e dinieghi da parte della Coordinatrice, non è stato in alcun modo produttivo, tanto da far chiedere, in atto, una verifica politica da parte di componenti politiche sia di minoranza che di maggioranza unitamente ad alcune componenti delle Associazioni che costituiscono il Coordinamento.

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